Nenia africana

Nenia africana

Si spande tutt’intorno la savana,
si sperde a perdita d’occhio
e io son qua trattata come una puttana
devastata nel corpo e nella mente
stracciata nelle vesti e violentata,
sono Kaja, bambina del Kenya
e canto qui triste una nenia,
una nenia africana
insieme ad altre bimbe piccole e nere.
In fondo più a sud la foresta
una macchia verdastra dalla finestra
lacerata nel sangue vedo le mie amiche affrante
vedo le loro membra infrante
Chi deve difenderci ci vuole distruggere
approfitta di piccole donne indifese
piccole donne nere di soli undici anni
violate nei corpi da chi ci dovrebbe proteggere
La polizia violenta violentatrice.
Le guardo le mie amiche che piangono
con gli occhi neri perduti
con gli occhi arrossati e bagnati.
Siamo state tradite e umiliate.
Si perde dal vetro la savana là in fondo
si perde il mio paese tradito
in un male infinito
in un malessere atroce.
Io sono africana non sono puttana
son donna fiera bambina forte
non temo neppure la morte
denuncio la polizia bastarda traditrice
con le altre bambine con grande coraggio
fermo questo male atroce
testimonio al giudice deputato
attesto il male che ci hanno fatto.
Perché sia più giusto il mio paese
perché altre bambine
non ne facciano le spese.
Si diffonde lontana la savana
Kaja disfatta non si arrende
Siamo piccole bambine kenyote
Lottiamo contro atrocità orrende
Lottiamo contro il male che percuote
E forte il nostro cuore ci scuote.

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