Onde paurose
Le vedo le onde, paurose le sento
sciacquare le vedo rumoreggianti
insieme al sibilare del vento,
le vedo e prendo spavento
La barca è squassata
dal mare dalle onde sollevata
e nell’acqua profonda rigettata,
temo che l’onda la prenda di fianco
e la capovolga, temo mi schiaffi
nel mare e la vita mi tolga.
L’onda afferra mia madre
e sbattendo stacca la mano
irrigidita dal bordo, non tiene la corda
con l’altro braccio trattiene
il fratello.
Ho otto anni, io
ho otto anni, vedo mio padre
annegare nel mare, mi tengo saldo
sul bordo con le due mani,
sono piccolo, io, ho otto anni,
sono piccolo e nero
e non vedo il domani.
Ho attraversato il deserto
a bordo di un camion
bruciato dal sole,
un camion carico di gente
di gente assetata
di gente scacciata dal suo equatore,
di gente che cerca in affanno
una vita altrove.
E ora nel mare mia madre
muore col fratello del cuore.
Mentre ancora la terra
è lontana, mentre non so
cos’altro mi aspetta
se c’è per me una terra,
una vita protetta.
Ho otto anni, io
e sono solo nel mare