Giorgione. Partitura per un romanzo’ di Gilberto Visintin Edito da Supernova Venezia (Collana Narrativa)
Il ‘Giorgione’ di Gilberto Visintin è un libro di consigliabile lettura. Almeno per quanti amano immergersi nella storia, nella cultura d’altri tempi. Tanto più di una Venezia la cui vitalità nei primi anni del ‘500 si presenta a tutti i livelli quanto meno eccitante. E il romanzo stesso non manca di visitare con grande vivacità momenti così salienti della storia della Serenissima. Storia intesa, come vita, come arte, come costume, come intensa complessità del vivere, animata dai personaggi più importanti della cultura di quei tempi. Storia oltre a tutto vivacizzata da un uso molto interessante del dialetto veneziano, la ‘lingua’ ufficiale della Serenissima, un ‘veneziano’ ottocentesco particolarmente comprensibile, che contribuisce a ricreare l’atmosfera in cui si incontravano, si scontravano le idee sulla vita, sull’arte, sulla tecnica pittorica, anche, di personaggi come Tiziano, Giambellino, Carpaccio e lo stesso Giorgione. Il romanzo dà fiato a un clima culturale profondamente partecipato. Lo schema ‘inventato’ dall’autore della ‘partitura’ contribuisce all’amalgama delle varie componenti e l’intelaiatura narrativa dei tre nobiluomini veneziani narranti all’interno del felze di una gondola, in una serie ‘casuale’ di flash-back, trascina in una visione filmica molto affascinante e destinata a restare molto impressa nel lettore.
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