Creatura che vieni

Creatura che vieni

Sciacquetta l’acqua nel lungo canale
Frusciando avanti nel corso vitale
Dove zampetta la bianca garzetta
Dove si tuffa in caccia il nero cormorano
A riaffiorare più avanti, lontano
Mentre dal palo s’invola reale il gabbiano.

E rondini rotanti agli alti cieli
Fra nubi accumulate bianche e grigie,
diramanti rami dal rinverdito pino
spargente allo spazio piccoli semi
a nutrirsi del chimico terreno.
Quanto vitale sei, quanto senziente
Animando di vita il niente
Sempre vincente e sempre perdente?

E tu creatura che vieni
Creatura che giungi alla luce
Da quanto lontano provieni?
Cosa dipana il tuo filo che alla vita conduce
Dove lo spingi, verso quali orizzonti
Che la tua essenza produce?

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