Quell’innamoramento era inevitabile. Come avrebbe potuto accadere diversamente? Non sapremo forse mai chi ha incominciato per primo. Se era la luna che scappava avanti e il sole la inseguiva perché la trovava bella e la voleva corteggiare e la voleva fare sua oppure se era la luna che si era innamorata e usava tutte le sue arti planetarie per sedurre il sole. O se invece non si fossero innamorati l’uno dell’altra, a prima vista, alcuni miliardi di milioni di anni fa. ![images[1]](http://www.enricocalenda.it/wp-content/uploads/2012/02/images1.jpg)
Una cosa è sicura. Lui dev’essere stato un giovane molto affascinante. Luminoso senz’altro, infocato di passione non v’è dubbio. Ed anche molto esplosivo nei suoi sentimenti, nelle sue passioni. Serio e determinato nella sua carriera. Capace di una corte avvolgente, avviluppante, molto calda, caldissima. E quanto a potenzialità fecondanti… molto promettente.
Lei, tutta diversa, una creatura sublime, un po’ pallida, forse, di natura molto riservata, timida e discreta. Capace di infinite, notturne tenerezze. Lei gira e si rigira e ancora si rigira, molto guardinga, incapace di sussulti volgari, capace invece di sentimenti profondi, di conservare celati nel suo seno e nel suo senno immensi segreti d’amore.
Un giorno il sole la raggiunse e la fece sua. O lei si lasciò raggiungere e si concesse ai suoi voleri. Raggi, infocate frecce d’amore, calorosi avvolgimenti, calorosissimi. Penetrazioni infinite. Per l’occasione si tolse la corona. Per essere meno scottante. E l’universo ebbe un fremito inaudito, poi tutto tornò come prima.
Beh! Non proprio come prima. La luna posseduta da quell’intenso amore restò incinta. Tant’è che si dice ancora: stasera è luna piena. E fu lì allora che nacquero le nostre donne. E nessun uomo avrà bisogno di un eccesso di fantasia per immaginare in quali tondeggianti parti le donne assomiglino tuttora alla loro madre.
Ma ora resterà a tutti una curiosità pungente e maliziosa. Ma come faranno i due coniugi astrali a fare l’amore, innamorati come sono, senza essere visti? Noi, che guardiamo sempre in cielo, li vedremmo certamente. O da qui o da là sulla terra.
Già, ma allora è grande la nostra ignoranza in fatto di astronomia. Ci siamo mai domandati a cosa servono le eclissi?