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	<title>enricocalenda.it &#187; Viaggi</title>
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		<title>L&#8217;assedio di Leningrado. Il bosco degli insepolti. Storia di Katja</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 14:40:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Fu viva e forte la commozione. Non ricordo il nome del vicepreside del Politecnico di Sanpietroburgo. La preside si chiamava Margareta Kapitonova. Lui parlava, oltre al russo, un po’ di tedesco. Qualche parola. Per il resto le cose importanti era &#8230; <a href="https://www.enricocalenda.it/2012/01/27/lassedio-di-leningrado-il-bosco-degli-insepolti-storia-di-katja/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fu viva e forte la commozione. Non ricordo il nome del vicepreside del Politecnico di Sanpietroburgo. La preside si chiamava Margareta Kapitonova. Lui parlava, oltre al russo, un po’ di tedesco. Qualche parola. Per il resto le cose importanti era la Marina Perini a tradurle, con la sua notevole conoscenza non solo linguistica, ma anche culturale di quel paese. E oggi è lei la preside del Tecnico per il Turismo “F. Algarotti“, di Venezia. Lui, il vicepreside, l’aveva vissuto fino in fondo, l’assedio.<span id="more-210"></span></p>
<p>Ed è una sensazione terribile quella di visitare luoghi della memoria accompagnati da chi aveva personalmente patito l’immane tragedia. Un assedio, quello dell’esercito hitleriano, che durò due anni. Due anni e due lunghissimi, tremendi, tragici inverni. Il professore russo, molto anziano, ma ben memore, ci accompagnò nel bosco degli insepolti. Quegli inverni, del 1942 e del 1943 e poi fino al gennaio del 1944, furono talmente gelidi e talmente scarse erano le forze, privi come erano di ogni genere di sostentamento gli abitanti dell’allora Leningrado, che la gente moriva e nessuno era in grado di scavare nel ghiaccio una parvenza di sepoltura. Poi il nostro ospite ci condusse, di là dal bosco, in una ‘casa della memoria’, una costruzione squadrata, all’interno della quale c’era una grande sala, dove si erano riparate dalla guerra e dal gelo, centinaia di famiglie. Molti morirono lì, di fame e di freddo.  L’assedio costò 700.000 vite. L’insegnante russo ci fece sfilare lungo le pareti, facendoci leggere qua e là documenti in teche e scritte e incisioni sui muri.</p>
<p>In fondo a sinistra di quel tetro stanzone quattro scritte di una bambina, Katja di 7 anni. La prima: oggi 12 febbraio 1943 è morta la nonna. La seconda: 16 febbraio 1943, oggi è morto mio papà. 25 febbraio 1943, oggi è morta la mia mamma. 26 febbraio, oggi Katja è sola.</p>
<p>E’ stata viva e forte la nostra commozione. Oltre a me, c’erano due professori e diciassette studenti dell’Istituto Alberghiero ‘Barbarigo’ di Venezia, che effettuavano uno scambio culturale col Politecnico russo. Si disse che raramente si erano visti degli studenti così attenti e silenziosi durante una visita scolastica.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cappadocia, antico cuore della Turchia. In camper</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 19:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutto lasciava credere che la Cappadocia fosse un luogo molto bello da visitare. Ma mai avrei immaginato il fascino che su di me avrebbe esercitato. Da provarne persino nostalgia, a distanza di tempo da quella visita. Voglia di ritornarci. 7.500 &#8230; <a href="https://www.enricocalenda.it/2012/01/26/cappadocia-turchia-in-camper/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto lasciava credere che la <strong>Cappadocia</strong> fosse un luogo molto bello da visitare. Ma mai avrei immaginato il fascino che su di me avrebbe esercitato. Da provarne persino nostalgia, a distanza di tempo da quella visita. Voglia di ritornarci. 7.500 km di <strong>Turchia</strong> in camper. Un sogno.</p>
<figure id="attachment_191" aria-labelledby="figcaption_attachment_191" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://www.enricocalenda.it/wp-content/uploads/2012/01/immagini-11-turchia-1-225.jpg"><img class="size-full wp-image-191 " title="immagini 11 turchia 1 225" src="http://www.enricocalenda.it/wp-content/uploads/2012/01/immagini-11-turchia-1-225.jpg" alt="" width="200" height="133" /></a><figcaption id="figcaption_attachment_191" class="wp-caption-text">panorama dal campeggio</figcaption></figure>
<p>La <strong>Turchia</strong> non ha molti campeggi come altri paesi mediterranei, ma quelli che ha, spesso, sono comodi e utilmente collocati. Il camper in Cappadocia trovò dove sistemarsi un po’ fuori di <strong>Goreme</strong>.</p>
<p>Un campeggio a terrazze, panoramico come il nome suggerisce: <strong>Camping Panorama</strong>. E che vista, su Goreme, sui camini delle fate, che vedevi dall’alto del tuo terrazzato, seduto tranquillo a cenare.<span id="more-190"></span></p>
<p>E là, in fondo, a destra Uchisar,… l’’<em>albergo’</em> di 1200 anni fa, centinaia di abitazioni ricavate nella roccia di un cocuzzolo di montagna, che svetta su questo straordinario angolo di mondo. Che è poi</p>
<p><img class="alignleft" title="Uchisar" src="http://www.enricocalenda.it/wp-content/uploads/2012/01/immagini-11-turchia-1-514.jpg" alt="" width="150" height="225" /></p>
<p>un sito archeologico originalissimo. Dove vi capita di visitare piccole valli con monasteri rusticissimi ricavati nella roccia e chiesette affrescate e città sotterranee con abitazioni fino a otto piani sotto terra. A Kaymakli ci avevano consigliato di cercare Jussef. Ci avrebbe parlato in italiano. In realtà la guida turca era qualcosa di più di una guida.   Da ragazzino aveva giocato con gli amici dentro la grande città sotterranea, dove mille anni fa erano, gli abitanti, capaci di vivere nascosti anche otto mesi, per difendersi da pericolose invasioni barbariche. E conosceva tutto, fin nei minimi particolari, da dove cucinavano a dove allevavano e cullavano i bambini, dalle massicce chiusure con macigni ai camini verticali con i quali gli abitanti comunicavano, ‘citofonandosi’, ai buchi nei pietroni attraverso i quali facevano passare le lance per trafiggere gli imprudenti nemici.</p>
<p><a href="http://www.enricocalenda.it/wp-content/uploads/2012/01/immagini-11-turchia-1-418.jpg"><img class="alignleft" title="Camini delle fate" src="http://www.enricocalenda.it/wp-content/uploads/2012/01/immagini-11-turchia-1-418.jpg" alt="" width="200" height="133" /></a></p>
<p>E i colori della Cappadocia e le magiche costruzioni naturali, non per nulla chiamate camini delle fate. Che neanche nelle favole per bambini te le puoi immaginare in quella straordinaria veste naturale. E a Uchisar, nella piazza, i negozianti di tappeti, che non mancheranno di offrirti un tè o un caffè turco servito con simpatica ospitalità.</p>
<p>E poi, al rientro in campeggio, il venir meno della luce, nella sera, con un inverosimile tramonto, ti potrà sorprendere a cenare turco con il cibo cucinato dalla madre dei due giovani gestori, bravi e servizievoli, in una stanzona che ricorda una vecchia osteria. E l’indomani presto, all’alba, ti aspetta un volo nel cestello di un pallone aerostatico, che non ti farà mancare l’emozione di un’affascinante visione d’insieme, dall’alto, di quell’angolo straordinario di Turchia.         <a href="http://www.enricocalenda.it/wp-content/uploads/2012/01/immagini-11-turchia-1-2651.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-195" title="La Cappadocia dalla Mongolfiera" src="http://www.enricocalenda.it/wp-content/uploads/2012/01/immagini-11-turchia-1-2651.jpg" alt="" width="250" height="188" /></a></p>
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		<title>Antica e nuova Cina: Shanghai</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 21:28:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[C’è qualcosa di particolare che rende affascinante la Nanjing Lu, la lunga arteria che partendo dal Bund, sull’Huangpu River, introduce nel cuore della città. Forse è una tua predisposizione d’animo. C’è una storia, una grande storia, dietro questa città, Shanghai. &#8230; <a href="https://www.enricocalenda.it/2012/01/23/antica-e-nuova-cina-shanghai/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.enricocalenda.it/wp-content/uploads/2012/01/Nanjing-road-shangai.jpg"><img class="size-full wp-image-172 alignleft" title="Nanjing-road-shangai" src="http://www.enricocalenda.it/wp-content/uploads/2012/01/Nanjing-road-shangai.jpg" alt="" width="280" height="186" /></a><br />
C’è qualcosa di particolare che rende affascinante la <em><strong>Nanjing Lu</strong></em>, la lunga arteria che partendo dal Bund, sull’<em><strong>Huangpu River</strong></em>, introduce nel cuore della città. Forse è una tua predisposizione d’animo. C’è una storia, una grande storia, dietro questa città, <em><strong>Shanghai</strong></em>. E tu la senti per quello che è, un simbolo affollato e tangibile dell’immenso, popoloso, paese orientale, di un’antica civiltà.</p>
<p><span id="more-168"></span>Un <em><strong>simbolo</strong></em> pulsante, un cuore particolare della Cina. Un paese che di cuori ne ha più d’uno. La <em><strong>Nanjing Lu</strong></em> (Nanjing Road) è vivace, colorata, illuminata, la sera, di mille luci; una folla festosa la invade, la percorre, ne fa uno ‘struscio’ fra i più animati del mondo. Tu la guardi la gente, ne studi i visi, vedi ridere scherzosa la gioventù e partecipi.</p>
<p>Tu sai che lì, vicino, più avanti, sulla destra, con le spalle al fiume, potrai domattina perderti nel vasto, frequentatissimo mercato della città vecchia, affondato fra i grattacieli, dove potrai trovare a buon prezzo di tutto, dalle sete alle giade, dall’antiquariato alle lacche, agli alimenti… ai cuochi di strada e potrai fermarti davanti alla Casa da Tè, sul piccolo lago percorso dal ponte che, zigzagando, disperde e semina gli spiriti maligni, conducendoti in un luogo in cui potrai per un po’ lasciare alle tue spalle la città tumultuosa, passeggiando nel Giardino del Mandarino (Yu Yuan) e cercare fra rocce e roccette, fra padiglioni e laghetti e pesci e fiori, fra alberi e bonsai, di carpirne gli antichi segreti.</p>
<p>I giardini della Cina! Libri apparentemente aperti di profonda filosofia di vita! Ma sai anche che niente potrà impedirti, stasera, una passeggiata sul Bund. Lungo l’argine del fiume i palazzi del primo Novecento e il loro richiamo coloniale. Inondati di luce dorata. Qualcosa che ti colpisce perché ti trovi a Shanghai, qualcosa di lontano dallo stile cinese classico, nulla a che vedere con i tetti a pagoda con teste di drago sporgenti.</p>
<p>Cammini sull’argine, la vivace terrazza sul fiume, sul porto, non poi così vicino al Pacifico (una cinquantina di km); ti vengono offerti da cicalanti venditori orologi da polso e penne delle… marche più note, falsi inauditi a prezzo bassissimo. E poi volti il capo. Le navi sull’Huangpu River e, di là dal fiume, Puddong. L’area cresciuta come una nuova città in pochi lustri, con una serie di grattacieli sorti a sfidare tra palazzi e torri e luci le grandi capitali occidentali. E il contrasto vecchio/nuovo si fa fortemente stridente, assurdo.</p>
<p>E poi, in compagnia di amici, una breve crociera sul fiume, una cena a base di pesce freschissimo, (il pesce in Cina è mantenuto vivo fino al momento della cucinatura) in un ristorante sotto al grande argine, per finire la serata con una birra al Peace Hotel, il vecchio albergo in stile americano di allora, ad ascoltare, magari danzando, come ormai da quasi un secolo, gli anziani suonatori di Jazz.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Viaggio in Cina (01 &#8211; 19 aprile 2014)</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Dec 2011 17:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enricocalenda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Dalla laguna di Venezia al fiume Jangtse. Sulle orme di Marco Polo Organizziamo un altro viaggio in Cina; mettiamo a disposizione l&#8217;esperienza accumulata dall&#8217;Istituto Alberghiero di Venezia e dal Liceo Foscarini negli ultimi dieci anni di scambi culturali e di &#8230; <a href="https://www.enricocalenda.it/2011/12/26/viaggio-in-cina-04-20-aprile-2011/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong><a href="http://www.enricocalenda.it/wp-content/uploads/2011/11/p10109593.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-140" title="Sanpan" src="http://www.enricocalenda.it/wp-content/uploads/2011/11/p10109593.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Dalla laguna di Venezia al fiume Jangtse.</strong></p>
<p align="center"><strong>Sulle orme di Marco Polo</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Organizziamo un altro viaggio in Cina; mettiamo a disposizione l&#8217;esperienza accumulata dall&#8217;Istituto Alberghiero di Venezia e dal Liceo Foscarini negli ultimi dieci anni di scambi culturali e di progetti realizzati con il Changzhou Tourism School (l&#8217;Istituto Alberghiero e Turistico della città di Changzhou). Ed è un&#8217;esperienza acquisita, insieme a noi, dai responsabili di quella scuola cinese, in particolare da Mr. Zheng Guo Zhong (docente di Tecnica Turistica). E’ così che abbiamo preparato a più riprese, perfezionandola, l&#8217;avventura culturale della scoperta d&#8217;un mondo nuovo, come nello spirito della Venezia di sempre.<span id="more-75"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Troverete, qui sotto, l&#8217;itinerario del viaggio; ma va subito osservato che è stata fatta una scelta che prevede una visita alla grande capitale dell’impero, a Pechino, alla bella città di Xian con le sue misteriose terracotte, all&#8217;area centro-orientale, quella grossomodo del fiume Jangtse, l&#8217;area compresa fra le città di Shanghaj e Nanqing (Nanchino), e nel profondo sud la bella Guilin, con il suo antico fiume, per uscire poi dalla straordinaria porta di Hongkong. Lo spaccato della Cina che si visiterà prevede tanto i grattacieli della Cina moderna, quella delle grandi città, quanto alcuni angoli conservati della Cina antica e popolare (Suzhou e Zhouzhuang), prevede la folla asiatica che si spande nelle grandi arterie e nei mercati, e i luoghi in cui più si raccoglie lo spirito religioso orientale,  per non  parlare  dell’armonia di vita che si respira e si contempla negli antichi parchi cinesi fra laghi, canali ponticelli e fiumi, giardini intrisi dell&#8217;antica filosofia di vita che si ispira al taoismo. Il nostro riferimento in Cina prenota per noi hotel a quattro stelle, colazione al mattino, buoni ristoranti, pullman comodi per poter gustare al meglio gli itinerari previsti e buone guide.  Provvederemo noi a far arrivare gli inviti dalla Cina, necessari per ottenere i visti dall&#8217;Ambasciata cinese. Il viaggio verrà effettuato</p>
<p><strong>                                                      nei giorni 01</strong><strong> – 19 aprile 2014</strong><strong>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"> Si terranno riunioni di quanti sono interessati, in cui verranno discussi tutti i particolari e scambiate impressioni opinioni e suggerimenti. Gli interessati dovranno avere un passaporto valido per almeno i sei mesi successivi alla data del viaggio. Chiunque voglia comunicare informarsi suggerire può fin d&#8217;ora farlo scrivendo all&#8217;indirizzo e-mail <em><span style="text-decoration: underline;">enrico.calenda@alice.it</span> </em>o contattando Enrico Calenda con il</p>
<p align="center">349 0749207.</p>
<p style="text-align: justify;">Fornirò altri materiali a quanti li richiederanno: scheda di partecipazione, modulo per la richiesta del visto, lista degli hotel, letture consigliate ecc. Ma ecco il programma dettagliato:</p>
<p align="center"><strong>VIAGGIO IN CINA</strong></p>
<p align="center"><strong> </strong><strong>01 – 19 aprile 2014 </strong></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Day 1  (01 aprile)</strong> &#8211; Appuntamento a Tessera h 11.30 (partenza h 13.30)</span></p>
<p><span style="color: #000000;">            Venezia – Monaco (13.30 – 14.35); Monaco – Pechino (19.20 – </span></p>
<p><span style="color: #000000;">            10.55);</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;">D2, D3, D4  e D5 (2 &#8211; 5 aprile)</span></strong><span style="color: #000000;"> Arrivo a </span><strong>Pechino</strong><span style="color: #000000;">. Nel pomeriggio</span></p>
<p><span style="color: #000000;">             <em>Piazza Tien ‘An Men e cena</em>; il giorno dopo Visita alla <em>Città Proibita</em> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">              e ai suoi bei palazzi (Taihe Dian, Zhong he Dian, Baohe Dian), agli </span></p>
<p><span style="color: #000000;">             appartamenti delle concubine, al Giardino Imperiale<em>  </em>(Yuhua </span></p>
<p><span style="color: #000000;">             Yuan), al Tempio del Cielo (Tian Tian), al Tempio del </span></p>
<p><span style="color: #000000;">             Budda di Lama, ( Yonghe Gong).  alla <em>Grande Muraglia </em>(Wanli </span></p>
<p><span style="color: #000000;">             Changcheng)<em> </em>; visita agli Hu Tong (vecchi vicoli, case con il cortile </span></p>
<p><span style="color: #000000;">              interno, dove avremo un  lunch in famiglia), alla Grande Muraglia </span></p>
<p><span style="color: #000000;">              e alle <em>Tombe dei Ming (Chang Ling</em>). Una sera si cena al ristorante</span></p>
<p><span style="color: #000000;">             noto per la Cucina Mongola e una sera a un ristorante noto per la </span></p>
<p><span style="color: #000000;">           preparazione dell’Anatra Laccata. Sere a Teatro: Opera di Pechino, </span></p>
<p><span style="color: #000000;">           La Leggenda de Kongfu e (optional) il Teatro acrobatico e il  ‘<em>Foot</em> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">           <em>Massage</em>’ o il massaggio cinese. Visiteremo poi lo zoo di Pechino con </span></p>
<p><span style="color: #000000;">           il Big Panda.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">               </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>D6 e D8 (06 – 08 aprile) </strong> <span style="text-decoration: underline;">Volo Pechino-Xian</span>  (10.50 – 12.55) Arrivo a</span></p>
<p><span style="color: #000000;">          </span><strong>Xian</strong><span style="color: #000000;">;  due notti</span><strong>.)</strong><span style="color: #000000;">  Le mura della città e le belle torri; Visita alla tomba </span></p>
<p><span style="color: #000000;">          del primo imperatore e al <em>Museo dell’Esercito di Terracotta;</em>  al </span></p>
<p><span style="color: #000000;">          <em>Banpo Museum</em>;  visita al Shanxi Shern Bowuguan e alla <em>Foresta delle</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>          Stele di Pietra</em>; <em> Danze </em>della<em> Dang Dinasty </em> nella sera.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>D9  (09  aprile) </strong> Il <em>Museo di Storia</em> e la <em>Grande Moschea</em>;  <span style="text-decoration: underline;">volo Xian – </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;">          <span style="text-decoration: underline;">Nanchino </span>(15.10 – 16.50); Serata in piazza e visita al <em>Tempio di Fu-zi</em> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">         (Confucio).</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;">D10  (10 aprile) </span></strong><span style="color: #000000;">Visita di </span><strong>Nanchino</strong><span style="color: #000000;">  (Porta della Grande Muraglia) e alla</span></p>
<p><span style="color: #000000;">          tomba imperiale (Hongwu); si cena e si dorme a Changzhou, </span></p>
<p><span style="color: #000000;">          incontrando Mr Zheng Guozhong (il nostro partner in Cina);</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;">D11  (11 apr.) </span></strong><span style="color: #000000;">L’antica città di</span><strong> Suzhou</strong><span style="color: #000000;"> e la Guanqian Street  e  </span><strong>Zhouzhuang</strong><span style="color: #000000;">, </span></p>
<p><span style="color: #000000;">        dove si visita il famoso giardino di <em>Chuozheng</em></span><strong>. </strong><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">        In Viaggio per </span><strong>Shanghaj</strong><span style="color: #000000;">;  serata sul Bund <em>(lo spettacolo dell’Huangpu </em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>        River  </em>tra il coloniale e il modernissimo Pudong).</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>D12 e D13   (12 apr.- 13 apr.)</strong>  Visita della Città Vecchia, al <em>Chenghuang </em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>        Temple</em>, e al Nuovo Distretto di <em>Pudong </em> e si sale su uno dei più alti </span></p>
<p><span style="color: #000000;">         grattacieli.  Serata sulla <em>Nanqing Road (Nanjing Lu)</em>. Visita poi del</span></p>
<p><span style="color: #000000;">         <em>Tempio del Budda di Giada</em> (Yufo Si), allo Shanghai Museum e al </span></p>
<p><span style="color: #000000;">         Quartiere francese. Cena al ristorante dei Presidenti (<em>Clinton </em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>         Restaurant</em>), vicino agli splendidi <em>Giardini</em> <em>YU</em>, che pure si visitano. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">         Dopo cena al <em>Peace Hotel</em>, concerto degli <em>Old Jazz Men</em>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>D14  (14 apr.) </strong><span style="text-decoration: underline;">Volo Shanghaj – Guilin</span></span><span style="color: #000000;"> (16.15 – 18.50).  Arrivo a </span><strong>Guilin</strong><span style="color: #000000;">. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">        Visita alla <em>Reed Flute Cave</em> al <em>Seven Stars</em> <em>Park</em>, alla <em>Elephant Trunk</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>        Hill; </em> e (se possibile), spettacolo teatrale nella serata di Yang Zimou </span></p>
<p><span style="color: #000000;">        sulla baia di Guilin. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>D15 –D16  (15 -16 apr.)</strong>  Giornata in crociera sul <em>Li Jang River</em>  verso</span></p>
<p><span style="color: #000000;">        Yangshuo, con colazione a bordo. A Yangshuo, passeggiata in </span></p>
<p><span style="color: #000000;">        <em>Western Street; </em>dopo cena, serata in battello sul bel lago.</span></p>
<p><em><span style="color: #000000;"> </span></em></p>
<p><strong><span style="color: #000000;">D17 – D18  (17 &#8211; 18 apr.)</span></strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;">Volo Guilin – </span><strong>Hongkong (16.30 – 17.55)</strong></span><span style="color: #000000;"> . </span></p>
<p><span style="color: #000000;">          Visita al <em>Central Statue Square</em> e <em>Legislative Building</em>; l’Wanchai  (il </span></p>
<p><span style="color: #000000;">          Vecchio quartiere a luci rosse di Suzy Wong).  La <em>Causeway Bay</em>; </span></p>
<p><span style="color: #000000;">           l’affasciante Panorama del<em> Victoria Peak</em> (in funicolare). Visita </span></p>
<p><span style="color: #000000;">           all’Oceanografico <em>Ocean Park</em>); Il <em>Tempio di Man e Mo</em>. Serata al </span></p>
<p><span style="color: #000000;">           <em>Lan Kwai Fong</em>  (Piazza dell’Orchidea); il <em>Tsin Sha Tsui Waterfront </em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>           </em>(negozi e  musei);  visita al Tempio di <em>Wong Tai Sin.</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>D19   (19 apr.)</strong>  Ritorno a Venezia. HongKong – Monaco (h 23.25 – </span></p>
<p><span style="color: #000000;">           05.40); Monaco – Venezia (07.25 – 08.25) </span></p>
<p><span style="color: #000000;">          </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Voli Lufthansa:</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">01APR   VCE  MUC    1330  1435<br />
01APR   MUC  PEK    1920  1055<br />
06APR   PEK   XIY     1050  1255<br />
09APR   XIY     NKG   1510  165<br />
14APR   PVG   KWL   1615  1850<br />
17APR   KWL   HKG   1630  1755<br />
19APR   HKG   MUC    2325  0540<br />
20APR   MUC   VCE    0725  0825</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gentili amiche e amici</p>
<p>Per scambiarci letture interessanti sulla civiltà cinese:</p>
<p>Acheng &#8211; <strong>Il re dei bambini</strong> &#8211; Bompiani    (Il film ‘Non uno di meno’)</p>
<p>Acheng &#8211; <strong>Il re degli scacchi</strong> &#8211; Bompiani</p>
<p>Acheng -  <strong>Il re degli alberi</strong> &#8211; Bompiani</p>
<p>Mo Yan &#8211; <strong>Grande seno, fianchi larghi</strong> &#8211; Einaudi</p>
<p>Qiu Xiaolong &#8211; <strong>La misteriosa morte della compagna Guan</strong> -</p>
<p>Marsilio  (è un giallo ambientato a Shanghaj)</p>
<p>Gao Xingjian – <strong>La montagna dell’anima – </strong>BUR</p>
<p>Renata Pisu – <strong>Il drago rampante</strong> -</p>
<p>Federico Rampini &#8211; <strong>Il secolo cinese</strong> &#8211; Mondatori</p>
<p>Federico Rampini &#8211; <strong>L’impero di Cindia</strong></p>
<p>Ravagnan &#8211; <strong>La Cina per chi lavora</strong></p>
<p>Yuan Huaqing &#8211; <strong>La scrittura cinese</strong> (la simbologia degli</p>
<p>ideogrammi) &#8211; Vallardi</p>
<p>Autori vari &#8211; <strong>Shanghaj</strong> (Viaggi d’autore) &#8211; Touring Club Italiano</p>
<p>Sun  Tzu  &#8211; <strong>L&#8217;arte della Guerra  -</strong>  Grandi Tascabili Economici Newton</p>
<p>C.  P.  Fitzgerald - <strong>La civiltà Cinese</strong> &#8211; Einaudi</p>
<p>J.  A.  G.  Roberts - <strong>Storia della Cina</strong> - Il Mulino</p>
<p>Li   Zehou - <strong>La via della bellezza</strong> &#8211; Einaudi</p>
<p>Jean  Levi  -<strong> Il Grande Imperatore  e i suoi automi</strong>  - Einaudi</p>
<p>Ts&#8217;ao  Hsueh-Ch&#8217;in &#8211; <strong>Il sogno della Camera Rossa</strong>  &#8211; Einaudi</p>
<p>Mo Yan -  <strong>Il supplizio del legno di sandalo</strong> &#8211; Einaudi</p>
<p>Mo Yan &#8211; <strong>Sorgo rosso</strong> <strong>-</strong> Einaudi</p>
<p>Zhuang-Zi   -   Adelphi edizioni</p>
<p>Whang Wei e P’Ei Ti &#8211; <strong>Poesie del fiume Wang – </strong>Einaudi</p>
<p>Jin Xing – <strong>Volevo diventare ballerina &#8211; Sonzogno</strong></p>
<p>Colin Thubron – <strong>Oltre la muraglia</strong></p>
<p>Su Tong – <strong>Mogli e concubine – </strong>(da cui <em>Lanterne rosse, </em>di Zhang Yimou)</p>
<p>Lisa See – <strong>Fiore di Neve e il Ventaglio Segreto –</strong></p>
<p>J.D. Spence – <strong>Il libro del tradimento</strong></p>
<p>Anonimo – <strong>Jin Ping Mei</strong></p>
<p>Lao She – <strong>Il ragazzo del risciò</strong></p>
<p>Chi desidera contribuire, aggiunga i titoli che ritiene utili o interessanti.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
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