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	<title>enricocalenda.it &#187; enricocalenda</title>
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		<title>Viaggio in Cina (01 &#8211; 19 aprile 2014)</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Dec 2011 17:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enricocalenda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Dalla laguna di Venezia al fiume Jangtse. Sulle orme di Marco Polo Organizziamo un altro viaggio in Cina; mettiamo a disposizione l&#8217;esperienza accumulata dall&#8217;Istituto Alberghiero di Venezia e dal Liceo Foscarini negli ultimi dieci anni di scambi culturali e di &#8230; <a href="https://www.enricocalenda.it/2011/12/26/viaggio-in-cina-04-20-aprile-2011/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong><a href="http://www.enricocalenda.it/wp-content/uploads/2011/11/p10109593.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-140" title="Sanpan" src="http://www.enricocalenda.it/wp-content/uploads/2011/11/p10109593.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Dalla laguna di Venezia al fiume Jangtse.</strong></p>
<p align="center"><strong>Sulle orme di Marco Polo</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Organizziamo un altro viaggio in Cina; mettiamo a disposizione l&#8217;esperienza accumulata dall&#8217;Istituto Alberghiero di Venezia e dal Liceo Foscarini negli ultimi dieci anni di scambi culturali e di progetti realizzati con il Changzhou Tourism School (l&#8217;Istituto Alberghiero e Turistico della città di Changzhou). Ed è un&#8217;esperienza acquisita, insieme a noi, dai responsabili di quella scuola cinese, in particolare da Mr. Zheng Guo Zhong (docente di Tecnica Turistica). E’ così che abbiamo preparato a più riprese, perfezionandola, l&#8217;avventura culturale della scoperta d&#8217;un mondo nuovo, come nello spirito della Venezia di sempre.<span id="more-75"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Troverete, qui sotto, l&#8217;itinerario del viaggio; ma va subito osservato che è stata fatta una scelta che prevede una visita alla grande capitale dell’impero, a Pechino, alla bella città di Xian con le sue misteriose terracotte, all&#8217;area centro-orientale, quella grossomodo del fiume Jangtse, l&#8217;area compresa fra le città di Shanghaj e Nanqing (Nanchino), e nel profondo sud la bella Guilin, con il suo antico fiume, per uscire poi dalla straordinaria porta di Hongkong. Lo spaccato della Cina che si visiterà prevede tanto i grattacieli della Cina moderna, quella delle grandi città, quanto alcuni angoli conservati della Cina antica e popolare (Suzhou e Zhouzhuang), prevede la folla asiatica che si spande nelle grandi arterie e nei mercati, e i luoghi in cui più si raccoglie lo spirito religioso orientale,  per non  parlare  dell’armonia di vita che si respira e si contempla negli antichi parchi cinesi fra laghi, canali ponticelli e fiumi, giardini intrisi dell&#8217;antica filosofia di vita che si ispira al taoismo. Il nostro riferimento in Cina prenota per noi hotel a quattro stelle, colazione al mattino, buoni ristoranti, pullman comodi per poter gustare al meglio gli itinerari previsti e buone guide.  Provvederemo noi a far arrivare gli inviti dalla Cina, necessari per ottenere i visti dall&#8217;Ambasciata cinese. Il viaggio verrà effettuato</p>
<p><strong>                                                      nei giorni 01</strong><strong> – 19 aprile 2014</strong><strong>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;" align="center"> Si terranno riunioni di quanti sono interessati, in cui verranno discussi tutti i particolari e scambiate impressioni opinioni e suggerimenti. Gli interessati dovranno avere un passaporto valido per almeno i sei mesi successivi alla data del viaggio. Chiunque voglia comunicare informarsi suggerire può fin d&#8217;ora farlo scrivendo all&#8217;indirizzo e-mail <em><span style="text-decoration: underline;">enrico.calenda@alice.it</span> </em>o contattando Enrico Calenda con il</p>
<p align="center">349 0749207.</p>
<p style="text-align: justify;">Fornirò altri materiali a quanti li richiederanno: scheda di partecipazione, modulo per la richiesta del visto, lista degli hotel, letture consigliate ecc. Ma ecco il programma dettagliato:</p>
<p align="center"><strong>VIAGGIO IN CINA</strong></p>
<p align="center"><strong> </strong><strong>01 – 19 aprile 2014 </strong></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Day 1  (01 aprile)</strong> &#8211; Appuntamento a Tessera h 11.30 (partenza h 13.30)</span></p>
<p><span style="color: #000000;">            Venezia – Monaco (13.30 – 14.35); Monaco – Pechino (19.20 – </span></p>
<p><span style="color: #000000;">            10.55);</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;">D2, D3, D4  e D5 (2 &#8211; 5 aprile)</span></strong><span style="color: #000000;"> Arrivo a </span><strong>Pechino</strong><span style="color: #000000;">. Nel pomeriggio</span></p>
<p><span style="color: #000000;">             <em>Piazza Tien ‘An Men e cena</em>; il giorno dopo Visita alla <em>Città Proibita</em> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">              e ai suoi bei palazzi (Taihe Dian, Zhong he Dian, Baohe Dian), agli </span></p>
<p><span style="color: #000000;">             appartamenti delle concubine, al Giardino Imperiale<em>  </em>(Yuhua </span></p>
<p><span style="color: #000000;">             Yuan), al Tempio del Cielo (Tian Tian), al Tempio del </span></p>
<p><span style="color: #000000;">             Budda di Lama, ( Yonghe Gong).  alla <em>Grande Muraglia </em>(Wanli </span></p>
<p><span style="color: #000000;">             Changcheng)<em> </em>; visita agli Hu Tong (vecchi vicoli, case con il cortile </span></p>
<p><span style="color: #000000;">              interno, dove avremo un  lunch in famiglia), alla Grande Muraglia </span></p>
<p><span style="color: #000000;">              e alle <em>Tombe dei Ming (Chang Ling</em>). Una sera si cena al ristorante</span></p>
<p><span style="color: #000000;">             noto per la Cucina Mongola e una sera a un ristorante noto per la </span></p>
<p><span style="color: #000000;">           preparazione dell’Anatra Laccata. Sere a Teatro: Opera di Pechino, </span></p>
<p><span style="color: #000000;">           La Leggenda de Kongfu e (optional) il Teatro acrobatico e il  ‘<em>Foot</em> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">           <em>Massage</em>’ o il massaggio cinese. Visiteremo poi lo zoo di Pechino con </span></p>
<p><span style="color: #000000;">           il Big Panda.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">               </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>D6 e D8 (06 – 08 aprile) </strong> <span style="text-decoration: underline;">Volo Pechino-Xian</span>  (10.50 – 12.55) Arrivo a</span></p>
<p><span style="color: #000000;">          </span><strong>Xian</strong><span style="color: #000000;">;  due notti</span><strong>.)</strong><span style="color: #000000;">  Le mura della città e le belle torri; Visita alla tomba </span></p>
<p><span style="color: #000000;">          del primo imperatore e al <em>Museo dell’Esercito di Terracotta;</em>  al </span></p>
<p><span style="color: #000000;">          <em>Banpo Museum</em>;  visita al Shanxi Shern Bowuguan e alla <em>Foresta delle</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>          Stele di Pietra</em>; <em> Danze </em>della<em> Dang Dinasty </em> nella sera.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>D9  (09  aprile) </strong> Il <em>Museo di Storia</em> e la <em>Grande Moschea</em>;  <span style="text-decoration: underline;">volo Xian – </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;">          <span style="text-decoration: underline;">Nanchino </span>(15.10 – 16.50); Serata in piazza e visita al <em>Tempio di Fu-zi</em> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">         (Confucio).</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;">D10  (10 aprile) </span></strong><span style="color: #000000;">Visita di </span><strong>Nanchino</strong><span style="color: #000000;">  (Porta della Grande Muraglia) e alla</span></p>
<p><span style="color: #000000;">          tomba imperiale (Hongwu); si cena e si dorme a Changzhou, </span></p>
<p><span style="color: #000000;">          incontrando Mr Zheng Guozhong (il nostro partner in Cina);</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><strong><span style="color: #000000;">D11  (11 apr.) </span></strong><span style="color: #000000;">L’antica città di</span><strong> Suzhou</strong><span style="color: #000000;"> e la Guanqian Street  e  </span><strong>Zhouzhuang</strong><span style="color: #000000;">, </span></p>
<p><span style="color: #000000;">        dove si visita il famoso giardino di <em>Chuozheng</em></span><strong>. </strong><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">        In Viaggio per </span><strong>Shanghaj</strong><span style="color: #000000;">;  serata sul Bund <em>(lo spettacolo dell’Huangpu </em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>        River  </em>tra il coloniale e il modernissimo Pudong).</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>D12 e D13   (12 apr.- 13 apr.)</strong>  Visita della Città Vecchia, al <em>Chenghuang </em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>        Temple</em>, e al Nuovo Distretto di <em>Pudong </em> e si sale su uno dei più alti </span></p>
<p><span style="color: #000000;">         grattacieli.  Serata sulla <em>Nanqing Road (Nanjing Lu)</em>. Visita poi del</span></p>
<p><span style="color: #000000;">         <em>Tempio del Budda di Giada</em> (Yufo Si), allo Shanghai Museum e al </span></p>
<p><span style="color: #000000;">         Quartiere francese. Cena al ristorante dei Presidenti (<em>Clinton </em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>         Restaurant</em>), vicino agli splendidi <em>Giardini</em> <em>YU</em>, che pure si visitano. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">         Dopo cena al <em>Peace Hotel</em>, concerto degli <em>Old Jazz Men</em>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>D14  (14 apr.) </strong><span style="text-decoration: underline;">Volo Shanghaj – Guilin</span></span><span style="color: #000000;"> (16.15 – 18.50).  Arrivo a </span><strong>Guilin</strong><span style="color: #000000;">. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">        Visita alla <em>Reed Flute Cave</em> al <em>Seven Stars</em> <em>Park</em>, alla <em>Elephant Trunk</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>        Hill; </em> e (se possibile), spettacolo teatrale nella serata di Yang Zimou </span></p>
<p><span style="color: #000000;">        sulla baia di Guilin. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>D15 –D16  (15 -16 apr.)</strong>  Giornata in crociera sul <em>Li Jang River</em>  verso</span></p>
<p><span style="color: #000000;">        Yangshuo, con colazione a bordo. A Yangshuo, passeggiata in </span></p>
<p><span style="color: #000000;">        <em>Western Street; </em>dopo cena, serata in battello sul bel lago.</span></p>
<p><em><span style="color: #000000;"> </span></em></p>
<p><strong><span style="color: #000000;">D17 – D18  (17 &#8211; 18 apr.)</span></strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;">Volo Guilin – </span><strong>Hongkong (16.30 – 17.55)</strong></span><span style="color: #000000;"> . </span></p>
<p><span style="color: #000000;">          Visita al <em>Central Statue Square</em> e <em>Legislative Building</em>; l’Wanchai  (il </span></p>
<p><span style="color: #000000;">          Vecchio quartiere a luci rosse di Suzy Wong).  La <em>Causeway Bay</em>; </span></p>
<p><span style="color: #000000;">           l’affasciante Panorama del<em> Victoria Peak</em> (in funicolare). Visita </span></p>
<p><span style="color: #000000;">           all’Oceanografico <em>Ocean Park</em>); Il <em>Tempio di Man e Mo</em>. Serata al </span></p>
<p><span style="color: #000000;">           <em>Lan Kwai Fong</em>  (Piazza dell’Orchidea); il <em>Tsin Sha Tsui Waterfront </em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><em>           </em>(negozi e  musei);  visita al Tempio di <em>Wong Tai Sin.</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>D19   (19 apr.)</strong>  Ritorno a Venezia. HongKong – Monaco (h 23.25 – </span></p>
<p><span style="color: #000000;">           05.40); Monaco – Venezia (07.25 – 08.25) </span></p>
<p><span style="color: #000000;">          </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Voli Lufthansa:</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;">01APR   VCE  MUC    1330  1435<br />
01APR   MUC  PEK    1920  1055<br />
06APR   PEK   XIY     1050  1255<br />
09APR   XIY     NKG   1510  165<br />
14APR   PVG   KWL   1615  1850<br />
17APR   KWL   HKG   1630  1755<br />
19APR   HKG   MUC    2325  0540<br />
20APR   MUC   VCE    0725  0825</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gentili amiche e amici</p>
<p>Per scambiarci letture interessanti sulla civiltà cinese:</p>
<p>Acheng &#8211; <strong>Il re dei bambini</strong> &#8211; Bompiani    (Il film ‘Non uno di meno’)</p>
<p>Acheng &#8211; <strong>Il re degli scacchi</strong> &#8211; Bompiani</p>
<p>Acheng -  <strong>Il re degli alberi</strong> &#8211; Bompiani</p>
<p>Mo Yan &#8211; <strong>Grande seno, fianchi larghi</strong> &#8211; Einaudi</p>
<p>Qiu Xiaolong &#8211; <strong>La misteriosa morte della compagna Guan</strong> -</p>
<p>Marsilio  (è un giallo ambientato a Shanghaj)</p>
<p>Gao Xingjian – <strong>La montagna dell’anima – </strong>BUR</p>
<p>Renata Pisu – <strong>Il drago rampante</strong> -</p>
<p>Federico Rampini &#8211; <strong>Il secolo cinese</strong> &#8211; Mondatori</p>
<p>Federico Rampini &#8211; <strong>L’impero di Cindia</strong></p>
<p>Ravagnan &#8211; <strong>La Cina per chi lavora</strong></p>
<p>Yuan Huaqing &#8211; <strong>La scrittura cinese</strong> (la simbologia degli</p>
<p>ideogrammi) &#8211; Vallardi</p>
<p>Autori vari &#8211; <strong>Shanghaj</strong> (Viaggi d’autore) &#8211; Touring Club Italiano</p>
<p>Sun  Tzu  &#8211; <strong>L&#8217;arte della Guerra  -</strong>  Grandi Tascabili Economici Newton</p>
<p>C.  P.  Fitzgerald - <strong>La civiltà Cinese</strong> &#8211; Einaudi</p>
<p>J.  A.  G.  Roberts - <strong>Storia della Cina</strong> - Il Mulino</p>
<p>Li   Zehou - <strong>La via della bellezza</strong> &#8211; Einaudi</p>
<p>Jean  Levi  -<strong> Il Grande Imperatore  e i suoi automi</strong>  - Einaudi</p>
<p>Ts&#8217;ao  Hsueh-Ch&#8217;in &#8211; <strong>Il sogno della Camera Rossa</strong>  &#8211; Einaudi</p>
<p>Mo Yan -  <strong>Il supplizio del legno di sandalo</strong> &#8211; Einaudi</p>
<p>Mo Yan &#8211; <strong>Sorgo rosso</strong> <strong>-</strong> Einaudi</p>
<p>Zhuang-Zi   -   Adelphi edizioni</p>
<p>Whang Wei e P’Ei Ti &#8211; <strong>Poesie del fiume Wang – </strong>Einaudi</p>
<p>Jin Xing – <strong>Volevo diventare ballerina &#8211; Sonzogno</strong></p>
<p>Colin Thubron – <strong>Oltre la muraglia</strong></p>
<p>Su Tong – <strong>Mogli e concubine – </strong>(da cui <em>Lanterne rosse, </em>di Zhang Yimou)</p>
<p>Lisa See – <strong>Fiore di Neve e il Ventaglio Segreto –</strong></p>
<p>J.D. Spence – <strong>Il libro del tradimento</strong></p>
<p>Anonimo – <strong>Jin Ping Mei</strong></p>
<p>Lao She – <strong>Il ragazzo del risciò</strong></p>
<p>Chi desidera contribuire, aggiunga i titoli che ritiene utili o interessanti.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Nidi di termite</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Aug 2011 15:05:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enricocalenda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesie]]></category>

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		<description><![CDATA[Selvatici monti, abeti rocce scoscese in erratico mondo, rondine vola gettandosi al fondo (fitta la mente nel fitto bosco spinto lo sguardo nell’inconcetto oltre quei pini diritti oltre quel mondo imperfetto, oltre quegli aghi di pino, verso la fonte stessa &#8230; <a href="https://www.enricocalenda.it/2011/08/27/nidi-di-termite/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Selvatici monti, abeti<br />
rocce scoscese in erratico mondo,<br />
rondine vola gettandosi al fondo<br />
(<em>fitta la mente nel fitto bosco</em><br />
<em><span id="more-99"></span>spinto lo sguardo nell’inconcetto</em><br />
<em>oltre quei pini diritti</em><br />
<em>oltre quel mondo imperfetto,</em><br />
<em>oltre quegli aghi di pino,</em><br />
<em>verso la fonte stessa della luce</em><br />
<em>piccola stella fra mille stelle</em><br />
<em>di magmi sprigionati</em><br />
<em>di celesti esplosioni screziati,</em><br />
<em>fonte del nostro esistere</em><br />
<em>partorito e ucciso, disunito e diviso,</em><br />
<em>dove il nulla governa il tutto</em><br />
<em>e il tutto versa in nulla</em><br />
<em>e una foglia s’articola in fiore</em><br />
<em>che un’ape sugge, che il nulla distrugge,</em><br />
<em>che sprizza colore, che produce calore</em><br />
<em>e luce nel buio</em>).<br />
Verde libellula vola<br />
sopra lo stagno ancora,<br />
sotto il monticello d’aghi di pino<br />
prepara una termite il nido a mille vite.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Li Jang River</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Aug 2011 15:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enricocalenda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesie]]></category>

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		<description><![CDATA[Chiatta di giunchi giù a valle scende, mentre si tuffa il cormorano per riportare un pesce alla tua mano, mentre s&#8217;immerge il bufalo, dove fanciulla i propri panni lava e l&#8217;uomo la sabbia per la sua casa scava, fra ciuffi &#8230; <a href="https://www.enricocalenda.it/2011/08/27/li-jang-river/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chiatta di giunchi giù a valle scende,<br />
mentre si tuffa il cormorano<br />
per riportare un pesce alla tua mano,<br />
mentre s&#8217;immerge il bufalo,<br />
dove fanciulla i propri panni lava<br />
e l&#8217;uomo la sabbia per la sua casa scava,<br />
fra ciuffi di bamboo<br />
e bouganvillee in fiore.<span id="more-96"></span><br />
(<em>Come tu sei, uomo, come tu vivi<br />
</em><em>com&#8217;è uguale al mio il tuo destino,<br />
</em><em>nel cuore ami e soffri la tua vita,<br />
</em><em>vivendola per gioia e per fatica,<br />
</em><em>tu vario, tu diverso,<br />
</em><em>sempre uno</em>).</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Bocciolo nascente</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Aug 2011 14:55:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enricocalenda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesie]]></category>

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		<description><![CDATA[Chiazze lillà dell’iris in fiore mentre appassisce il gelsomino e roggio occhieggia del suo colore il digitale vicino a un pino, dove si sciacqua l’acqua alla fonte e il passerotto cinguetta di fronte (forte mi brucia il bocciolo nascente il &#8230; <a href="https://www.enricocalenda.it/2011/08/27/91/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chiazze lillà dell’iris in fiore<br />
mentre appassisce il gelsomino<br />
e roggio occhieggia del suo colore<br />
il digitale vicino a un pino,<br />
dove si sciacqua l’acqua alla fonte<br />
e il passerotto cinguetta di fronte<span id="more-91"></span><br />
(<em>forte mi brucia il bocciolo nascente</em><br />
<em>il tenero verde del lento abete,</em><br />
<em>dentro mi scotta l’atroce bellezza</em><br />
<em>d’un piccolo frutto, la psicoenergia</em><br />
<em>crescente, il lacerato assedio</em><br />
<em>dell’armonia carente,</em><br />
<em>questo finito abisso del niente,</em><br />
<em>l’immane cattiveria del mio io innocente</em>).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Rondine minuta</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Aug 2011 14:51:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enricocalenda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesie]]></category>

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		<description><![CDATA[Sperduti al fondo dell&#8217;incantata ripa dove si svetta estremo il pino di Huan Shan e rondine minuta ai picchi scende da cui la nube sale e ai lati poi si stipa, (nel magico chiarore dove sprofonda forte il tuo sentire, &#8230; <a href="https://www.enricocalenda.it/2011/08/27/rondine-minuta/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sperduti al fondo dell&#8217;incantata ripa<br />
dove si svetta estremo il pino di Huan Shan<br />
e rondine minuta ai picchi scende<br />
da cui la nube sale e ai lati poi si stipa,<br />
(<em>nel magico chiarore dove sprofonda forte</em><br />
<em>il tuo sentire, dove s&#8217;ingolfa e scioglie</em><br />
<em>la tua vita nel rifluir degli anni<span id="more-89"></span></em><br />
<em>nel tempo scorso sempre inafferrato</em><br />
<em>a cogliere di te ciò che nei millenni non si e&#8217; dato,</em><br />
<em>rondine minuta al cuore scende</em><br />
<em>dove s&#8217;attarda atroce il tuo pensiero</em><br />
<em>e a stormo poi risale felice del suo vero</em>).</p>
<p>Mentre svapora l&#8217;aria e spruzza<br />
un chiaro verde il bambù in fiore,<br />
tira l&#8217;aratro bufala nell&#8217;umida risaia<br />
e la fanciulla zufola un canto d&#8217;amore.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Torre spagnola</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Aug 2011 14:44:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enricocalenda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesie]]></category>

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		<description><![CDATA[S&#8217;attarda in volo, lontana, lenta poiana dove al mare s&#8217;affaccia, più antica più sola, protesa nel mare, torre spagnola, fiorita in un prato di crochi, giacente sperduta nel miele d&#8217;alisso là dove ampia s&#8217;inarca la spiaggia prima che torni col &#8230; <a href="https://www.enricocalenda.it/2011/08/27/torre-spagnola/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>S&#8217;attarda in volo, lontana, lenta poiana<br />
dove al mare s&#8217;affaccia, più antica più sola,<br />
protesa nel mare, torre spagnola,<br />
fiorita in un prato di crochi,<br />
<span id="more-84"></span>giacente sperduta nel miele d&#8217;alisso<br />
là dove ampia s&#8217;inarca la spiaggia<br />
prima che torni col monte all&#8217;abisso,<br />
là dove insieme la vita si affonda<br />
e nei castelli indietro sprofonda,<br />
nell&#8217;utero eterno dell&#8217;erto nuraghe<br />
<!--more-->nel ventre materno che lento ridona<br />
la vita alla vita, all&#8217;irradiante raggio<br />
del primo sole,<br />
che morto risorge fra i prati e le viole<br />
(<em>dentro rivivi il torto percorso,</em><br />
<em>il vivo mistero dell&#8217;erto sentiero,</em><br />
<em>la forte ricerca di sé nell&#8217;antico,</em><br />
<em>di quanto sei stato più forte,</em><br />
<em>di quanto sei stato nemico, la furia innocente</em><br />
<em>dell&#8217;io responsabile, dell&#8217;io delinquente,</em><br />
<em>del nulla mutato negli anni, del tutto perdente</em><br />
<em>di quanto hai goduto più forte volendo</em><br />
<em>l&#8217;amore sudato, che mozza il tuo fiato,</em><br />
<em>il torto precoce incastrato</em><br />
<em>in stracci d’antico ordito</em><br />
<em>di mille vite perdute, di mille stordite</em><br />
<em>d’armi e di orgogli, trascritte in mille fogli.)</em><br />
S&#8217;adagia sapida di lava basica<br />
la piana che al mare porta,<br />
che all&#8217;alba induce, mentre nel vento,<br />
più in alto, si libra reale il gabbiano<br />
sull&#8217;onda che schiaffa le rocce del molo<br />
lontano.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Verde segreto</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Aug 2011 14:39:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enricocalenda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesie]]></category>

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		<description><![CDATA[Lascia fiorisca il tuo balcone coltiva rosso il rifiorente ibisco lascia che il verde imboschi il tuo giardino, che l’edera serpeggi, tenti il ramo e alla casa avvinghi il suo rampino, lascia la rosa rosseggi al sole e s’apra l’ortensia &#8230; <a href="https://www.enricocalenda.it/2011/08/27/verde-segreto/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lascia fiorisca il tuo balcone<br />
coltiva rosso il rifiorente ibisco<br />
lascia che il verde imboschi<br />
il tuo giardino, che l’edera serpeggi,<br />
tenti il ramo e alla casa avvinghi<br />
<span id="more-82"></span>il suo rampino, lascia la rosa<br />
rosseggi al sole e s’apra<br />
l’ortensia azzurra col suo fiore<br />
(<em>lascia la vita infiori,<br />
</em><em>lascia che batta il cuore<br />
</em><em>di vero innocente amore,<br />
</em><em>se chiuso poi dopo ti appare,<br />
</em><em>lascia all’inverno il suo corso,<br />
</em><em>lascia ingravarsi le viscere<br />
</em><em>d’incontrollato morso;<br />
</em><em>poi si riapre il fiore<br />
</em><em>che la luce anela del sole,<br />
</em><em>poi lento s’avvolge il gelsomino,<br />
</em><em>mentre il profumo si spande vicino,<br />
</em><em>duro dolore si schianta<br />
</em><em>nel raggio del sole che avvampa.<br />
</em><em>Lascia che il riccio s’annidi nel tuo giardino,<br />
</em><em>buio dolore s&#8217;espanda e nasca un piccino<br />
</em><em>tentando la vita infinita.<br />
</em><em>Poi tutto fiorito di teneri frutti<br />
</em><em>si scansi dal male il verde segreto<br />
</em><em>del tuo davanzale).</em></p>
<p><em> </em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>la cavia</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Aug 2011 16:12:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enricocalenda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Racconti]]></category>

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		<description><![CDATA[Continuava a guardare le immagini che scorrevano sulle pareti di quello strano locale. Si dissolvevano l’uno nell’altro straordinari filmati di paesaggi boschivi, di aggrovigliate foreste amazzoniche, di immense cascate iridescenti, di profili montani e laghi circondati da cime innevate. L’incisione &#8230; <a href="https://www.enricocalenda.it/2011/08/26/la-cavia/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Continuava a guardare le immagini che scorrevano sulle pareti di quello strano locale. Si dissolvevano l’uno nell’altro straordinari filmati di paesaggi boschivi, di aggrovigliate foreste amazzoniche, di immense cascate iridescenti, di profili montani e laghi circondati da cime innevate. L’incisione della foto, la straordinaria tridimensionalità facevano pensare di esserci immersi, in quella natura, tanto più che, mescolati ad una strana musica, pareva di sentire, quasi impercettibili i suoni dell’acqua che scroscia, il vento fra le foglie, cinguettii&#8230; E pareva di sentirne gli odori, i profumi.</p>
<p style="text-align: justify;">E intanto finiva quella cena particolare.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-65"></span>Lei taceva. Lo guardava con i suoi occhi variegati, occhi che parevano cambiare colore, variando da tenui celesti a toni grigi a blu più profondi, occhi di una dolcezza infinita e di un fascino, su di lui inverosimile. Lui non capiva. Aveva l’impressione di non sapere dove si trovava, né perché si trovava lì, con quella donna, con quell’essere affascinante, la cui pelle pareva di un pallore che emanava una luce propria. Mangiava, portava alla bocca il cibo con movimenti lenti, guardandolo. E lui sentiva quegli occhi su di sé, vedeva quel corpo dalle forme fasciate da un abito, che ogni forma consentiva di vedere e non vedere, in trasparenze che parevano modificarsi. Ma perché lì, quella donna, quella creatura? Vide intorno, sulla parete, una radura con decine di peschi in fiore e sfumature di bambù arrampicarsi sulla collina. Gli parve per un attimo che le trasparenze del tessuto consentissero di vedere il seno di lei, in tutta la sua bellezza. Fu solo un attimo. Un lampo di desiderio; gli parve di sentire salirgli al volto una vampa di calore, sentì di arrossire. Lei parve capire. Si sporse in avanti, un po’, verso di lui e prese teneramente la sua mano; la tenne un attimo poi ne accarezzò il dorso e la peluria del polso e del braccio. La guardò negli occhi, che parevano poco a poco cambiare di colore. Sentì forte un desiderio di lei, intenso come non mai, prese a sua volta una mano e la strinse forte. (Ma cosa ci faceva lì con quella donna? In che luogo si trovava? Come faceva ad essere vestito in quel modo? Dov’erano i suoi?) Gli pareva di vivere in un sogno. E nel sogno di essersi risvegliato in quel locale, con quella donna. Altre coppie bisbigliavano tra di loro, su altri tavolini. Non aveva ansie, nessuna preoccupazione. Mancavano delle risposte. Lei gli prese anche l’altra mano e lo invitò a non preoccuparsi. Ora sei qui, con me, non ci pensare. Dopo saprai. Sulle pareti scorse un immenso campo di girasoli e tutto parve giallo e profumato e uno stormo di uccelli frullò via in volo. Le sue labbra, mamma mia le sue labbra. La lingua che su quelle labbra di tanto in tanto passava.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo sfondo cambiò ancora. Parve di essere su di una gondola in un canale veneziano. Lei continuava a guardarlo, seduta sulla sua poltroncina. Il tavolo tra loro sparì. Le sue gambe accavallate, in una sorta di calza, d’un verde pastello tenuissimo. Il canale nello sciacquio del remo si aprì nel Canal Grande, che apparve in una lunga fila di palazzi illuminati da luci diffuse sull’acqua. In fondo, il ponte di Rialto, con le inconfondibili coperture dei negozi sull’acqua. Si trovarono seduti, vicini l’uno all’altra, nel divanetto dai cuscini di raso rosso, mentre la gondola scivolava via, sciacquando nella notte. Il braccio di lui intorno alle sue spalle, le due mani strette.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma fu quando la gondola infilò un canale illuminato solo dalla luce di una lanterna, che nella notte buia sentì le sue labbra, sentì la sensualità umida della sua bocca, sentì la sua lingua cercarlo, sentì la sua mano muoversi sensuale su di lui.</p>
<p style="text-align: justify;">Si trovava lì, a Venezia, la città del tempo senza tempo, perduto nel tempo e nello spazio. In alto, un cielo nero. Nel buio, la mano si muoveva su di lui. Non capiva. Ma l’intensità del piacere che provava era troppo forte. E nel piacere si bloccava il suo esistere. La mano, la bocca nel bacio sembravano emanare leggerissime vibrazioni. Colse il seno di lei con le sue mani, tra le sue dita; il seno, vestito, si denudò e fiorì fra le sue dita sodomorbido e rigoglioso.</p>
<p style="text-align: justify;">E si ritrovò con lei in una stanza. Sulle prime gli parve piccola, quasi contenesse il solo letto, un letto tondo, poi intorno, sulle pareti, incominciò a girare un fascio di luce, che andò trasformandosi in un mare blu, dalle acque in movimento e le onde che provenivano da tutto intorno e squassavano l’isola-letto su cui si trovavano loro, abbracciati, la schiuma sulla cresta delle onde saliva alta tutt’intorno. Lui la guardò, il suo abito, attillato, prese a farsi di un rosato, di un color pelle, finché fu pelle e si presentò a lui nella sua sconvolgente nudità. Non si domandò più nulla, volle solo l’amore. L’amore da fare, l’amore non fatto, da quando? Il mare intorno, agitato, pareva arrampicarsi sul letto come su di una scogliera, la schiuma al vento volava nell’aria. Il desiderio era grande, tutto il suo corpo pronto all’amplesso; si umettò di saliva quel pezzetto di sé che consentiva il contatto interno e la penetrò con tenera forza, prima pian piano, poi con maggior vigore, mentre lei si apriva e l’aiutava con le mani, come milioni di esseri prima di lei. E lui muovendosi in lei la sentì, la prese con gioia incontenibile. Quando poi abbracciandola e con le mani prendendo i suoi seni rallentò il ritmo altalenante, sentì come un appena percettibile vibrazione interna, esercitata sul suo muscolo dai muscoli vaginali che lo stringevano a loro volta, quasi a trattenerlo dentro di sé. E il piacere si espandeva nelle sue membra, mentre lei in affanno gemeva innamorata e presa. I due corpi afferrati si muovevano presi da forte cattura. Inarcato in lei, si sentiva abbandonare, finché percepì chiaramente quanto immensamente avrebbe goduto l’abbandono. Che trattenne per quanto possibile, pur preparandosi. Ora? Sì! Ora, amore. Bagnami tutta.</p>
<p style="text-align: justify;">Il mare si calmò intorno e solo una leggera brezzolina increspava appena appena la superficie. Allora giacquero così, vivendo i momenti di sempre. Lei vicina a lui, supino, accarezzandone dolcemente il petto e il ventre, mentre intorno il mare si sciolse in un prato verde punteggiato di pratoline, che girando intorno a loro si trasformò in una siepe di rose dai petali rosa profumati. Non capisco, non capisco questo sogno, non so dove sono, mi sono svegliato come da un lungo sonno in una specie di albergo, dove c’era chi si prendeva cura di me, come in un ospedale. Poi tu… con te questa sera… le cose così, questo trasporto, il tuo darti il tuo volermi d’amore. Non ci pensare. Ma i miei, una donna io ricordo una donna una casa dei figli, una moglie? Ma dove, ma quando? Dimmi se sai, dimmi. E tu chi sei? Perché del tuo amore, perché di questa sera? Cosa succede qui intorno? Seduta su di lui lo guardò, tenera e triste. Gli occhi che sfumavano da un tenue grigio a un tenero verde. Tu vieni di lontano. E lui la vide, vestita di un abito del colore delle rose, che intorno sbocciavano, nello spandersi di un intenso profumo. Di lontano? Sei morto, tanto tempo fa. Si sollevò a sedere incredulo, lei a sedere sulle sue cosce. Avvertì un brivido. I tuoi, secoli fa, ti fecero congelare e ora sei stato, come dire, risvegliato. Mille pensieri gli si accalcavano nella mente. La mia famiglia? Ma io prima l’ho vista la mia città Perduta nel tempo. Solo venti persone risalgono alla tua epoca. Quasi tutte risvegliate ora. Perché? Quella volta forse hanno pensato di salvarvi e proiettarvi in un tempo in cui sarebbe stato poi possibile curarvi, farvi vivere, salvarvi., Venezia, ho visto i palazzi, i suoi canali, siamo venuti qui sulla gondola? Sì, ma Venezia non c’è più, come non c’è più? Venezia, quel mondo, ormai è passato, se ne è andato, è morto. Come, morto? La terra da tempo è scomparsa, malata dalle sue stesse immondizie che l’avevano invasa, inquinata a livelli mostruosi, che hanno ucciso tutti gli esseri, tutte le piante, gli uomini, tutto. Ma quello che ho visto in questi istanti con te? Solo una realtà virtuale, una Venezia costruita in un filmato tridimensionale, che pare vero. Noi viviamo in migliaia di queste ricostruzioni, come anche le rose che tu vedi intorno a noi sbocciare e poi lentamente sfiorire. Sono io che provoco quello che hai visto. Tu? Ma tu, tu, chi sei? Perché di questa sera noi due… perché quest’ora d’amore? Tu non potevi affrontare il risveglio, affrontare una vita a centinaia d’anni dalla tua, a milioni di anni luce dal sogno di una terra perduta . Gli psichiatri hanno deciso questo incontro con me, perché tu potessi scendere in questo mondo, entrarci con un… paracadute psicologico. Tu… tu… sei la mia infermiera!? E mi hai preso, mi hai amato in quel modo, con quella profondità passionale nel darti a me?&#8230;.Che donna sei?&#8230;. Ma io… gli occhi cambiavano di colore vertiginosamente, come anche la sostanza di cui era fatto il vestito… Ma io… io non sono una donna…Come sarebbe… non sei una donna… Non sono una donna… sono una simwoman. Lui ora era visibilmente alterato e non sapeva più contenersi. Io sono un essere artificiale…. Ogni parte, ogni minima parte di me è una copia esatta di un organo umano. Intorno, le pareti della loro stanza d’amore parvero aprirsi ancora e gli spazi allontanarsi e approfondirsi. Venti agitavano i rami, le foglie di immensi alberi e si udiva il loro frusciare e il fischio del vento e nuvole correvano nel cielo. Non esiste più nulla di tutto ciò… è tutto falso. Non è falso, ma non esiste più. Siete stati voi uomini a distruggere tutto. Tutto prese una malattia terribile, somma di mille malattie, di mille infezioni, morirono poco a poco insieme tutte le specie animali, tutte le specie botaniche e il mondo si ridusse a un lerciume fatiscente e fetente, morirono per ultime le profondità marine, quelle da cui tutto aveva avuto inizio. Ma perché ridarmi la vita perché farmi rinascere dopo tanto tempo in un mondo lontano che non è il mio? Lei esitò un attimo e la foresta amazzonica e il lungo fiume parvero invadere tutt’intorno il loro letto e suoni e versi di uccelli e rumor d’acque. Il suo volto si fece triste. La sua mano si allungò verso di lui. Gli abitanti di quaggiù si sono salvati dalle orrende infezioni e dalle conseguenze sulla loro pelle e sui loro organi e ci sono voluti quasi cinquant’anni, da quando hanno lasciato la terra con la natura morente. Ora ha invaso le loro menti, ha compromesso le loro cellule nervose la dendrofilia. Non sopportano la perdita la lontananza la morte degli alberi, delle piante verdi. Ne derivano un’intolleranza psichica, un grave stato sofferente di prostrazione, che nei casi peggiori porta all’abbandono di se stessi, al deliquio, alla morte. Lui guardava gli alberi sentiva il cinguettio degli uccelli, versi di pappagalli, sciacquar d’acque. Lei l’accarezzava sul ventre giù, giù, giù fra le cosce e parlando lo guardava fisso negli occhi. Ma io, io cosa ho a che vedere con questa malattia? Appunto! Vi hanno scongelato e riportato alla vita per indagare, prima che vi ammaliate a vostra volta, i vostri comportamenti psichici. Per capire insomma come siete fatti, che risorse strutturali avete contro la dendrofilia. Tu la mia infermiera e io la cavia?</p>
<p style="text-align: justify;">Intorno, nelle pareti, i boschi si erano disciolti e comparve un’immensa prateria e in mezzo un immenso grande albero dal verde folto fogliame. Un gigantesco baobab. E tu, bambola meravigliosa? Io ho finito il mio compito; è ormai quasi mezzanotte, avevo queste ultime due ore di tempo. La mia scheda ha esaurito la sua carica.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricomparve il mare intorno, sulle pareti e immensi cetacei si inabissavano negli abissi. Si voltò verso di lei, ma lei ormai era scomparsa.</p>
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		<item>
		<title>Granchio sorpreso</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Aug 2011 17:50:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enricocalenda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesie]]></category>

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		<description><![CDATA[Respira il mare profondo e sciacqua gli scogli mentre sciaborda breve la sua onda nel tenue mormorio d’un giorno alla sua fine. Lento si muove lontano un naviglio, si tuffa sul cibo gridando un gabbiano esce dall’acqua in volo, bagnato &#8230; <a href="https://www.enricocalenda.it/2011/08/25/granchio-sorpreso/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Respira il mare profondo<br />
e sciacqua gli scogli<br />
mentre sciaborda breve la sua onda<br />
nel tenue mormorio<br />
d’un giorno alla sua fine.<br />
<span id="more-59"></span>Lento si muove lontano un naviglio,<br />
si tuffa sul cibo gridando un gabbiano<br />
esce dall’acqua in volo,<br />
bagnato il cormorano,<br />
(<em>come ti parla il mondo</em><br />
<em>come si esprime di mille linguaggi</em><br />
<em>come li senti in te, solo in te solo,</em><br />
<em>solo nel tutto, solo nel niente</em><br />
<em>nella volontà di esserci,</em><br />
<em>in quel tutto che è poi la vita,</em><br />
<em>essere tutte le lingue, tutte le menti</em><br />
<em>essere tutti, gli occhi di tutti,</em><br />
<em>tutti i pensieri capirli, tutti gli affetti</em><br />
<em>provarli, capire il tenero amore,</em><br />
<em>la mano assassina, capire il darsi</em><br />
<em>spontaneo, il vivo creare, il tenace</em><br />
<em>inseguire, capire le mille culture, esserle</em><br />
<em>una sola, tutte, un piccolo uomo</em><br />
<em>e in lui l’ampiezza solidale nel profondo</em><br />
<em>vertiginoso soffrire, essere le mille pelli,</em><br />
<em>essere le mille vite, profondamente</em><br />
<em>vissute, in una, in tutte, essere la sorte</em><br />
<em>di mille esseri, un unico corpo</em><br />
<em>piccolo globo, cellula, scaglia nel nulla</em><br />
<em>fremente di vita, capire cogliere</em><br />
<em>l’essere in te</em>)<br />
il mare gorgoglia pian piano,<br />
un granchio s’allunga lungo lo scoglio<br />
all’asciutto, poi ratto torna nell’acqua<br />
impaurito, sorpreso dal tutto.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il tulipano nero</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Aug 2011 14:28:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enricocalenda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesie]]></category>

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		<description><![CDATA[Fra getti di fontane e le ninfee dove s&#8217;inverda l&#8217;edera splendono bianche le calle in fiore, li la lucertola cerca l&#8217;amore (dove s&#8217;affonda greve il tuo pensiero dove il dolore trova coltura, dove s&#8217;innesta estremo il tuo fervore, sperduto nell&#8217;affanno &#8230; <a href="https://www.enricocalenda.it/2011/08/25/il-tulipano-nero-di-enrico-calenda/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fra getti di fontane e le ninfee<br />
dove s&#8217;inverda l&#8217;edera<br />
splendono bianche le calle in fiore,<br />
li la lucertola cerca l&#8217;amore<br />
(<em>dove s&#8217;affonda greve il tuo pensiero</em><br />
<em>dove il dolore trova coltura, dove</em><br />
<em>s&#8217;innesta estremo il tuo fervore,</em><br />
<em>sperduto nell&#8217;affanno</em><br />
<em>del viver tuo cosciente</em></p>
<p><em><span id="more-43"></span>sempre perduto e sempre vincente,</em><br />
<em>solo una mano stretta</em><br />
<em>solo due occhi fondi</em><br />
<em>rivelano all&#8217;assurdo nel suo vero</em><br />
<em>l&#8217;atroce bellezza del tulipano nero</em>).</p>
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