Concorso Letterario ‘Lagunando’

Se siete interessati a partecipare al nuovo concorso letterario ‘LAGUNANDO’, per opere di poesia o di narrativa, edite o inedite , potete chiedere il bando all’Editoriale Unicorno (redazione@editorialeunicorn.it). I testi vanno inviati entro il 31 maggio 2017.

Share
Pubblicato il Attualità e politica, Letteratura | Lascia un commento

Piccolo un merlo implume

Nel gennaio 2017 Il Convivio Editore (Catania) ha pubblicato il libro di poesie di Enrico Calenda ‘Piccolo un merlo implume’

Share
Pubblicato il Poesie | Lascia un commento

Volo inquieto

Vento spazzante increspa
la grigiazzurra laguna
sbiancata dai raggi
d’un’irradiante mezzaluna,
dove l’orizzonte profila
nel volo inquieto del reale gabbiano
l’inconsulta isola cielomarina
dell’irreale Burano
mentre lo sguardo sfiora
a volo d’uccello
un’incantata Torcello
dove memoria si perde
nel misto dello scuro futuro
con un vissuto passato
sempre rinforzato
tuo nel suo essere puro

Share
Pubblicato il Poesie | Taggato come , , , | Lascia un commento

Premio al romanzo ‘Dendria’

Il mio romanzo ‘Dendria’, già risultato finalista del Premio OperaUno, è ora finalista del Premio Letterario Città di Fucecchio (FI). Scelto fra 400 opere concorrenti.

Share
Pubblicato il Letteratura, Romanzi | Taggato come , , , , | Lascia un commento

Quicquid aetatis retro est, mors tenet (Seneca – lettere a Lucilio)

Ci complimentiamo con Silvano Visintin, che con la poesia ‘Quicquid aetatis retro est, mors tenet’ ha ottenuto il riconoscimento (Sesto classificato) alla IV edizione del premio di poesia Villa Bruno 2016 a San Giorgio a Cremano Napoli.

Come lince sinuosa
In agguato dietro la calle
La morte, regista silenziosa,
Attacca sempre alle spalle

La temiamo costanti in avanti
E difendiamo ogni segreto,
Ma non vediamo i tanti
Momenti felici divorati retro

Frughiamo agitati nel cortile
Memorie labili e ricordi
Vien su quasi una bile
Manca la vita e siamo sordi

Resta la traccia razionale
Quella che tiene le cose a posto
Lascia il buono e toglie il male
Quasi finzione e non c’è arrosto

Copre un nero mantello il passato
Che pur così ti resta accanto
Si nutre del piacere che è stato
E di vero lascia solo il pianto

Eppure la ferita muove l’orgoglio
Perché è sempre vivo l’ardore
Nel diario che ora sfoglio
Ancora sento intatto l’amore

Sapere che forse serve a niente
Di fronte al verdetto più duro
La vita è solo presente
Dipinto con il futuro

Share
Pubblicato il Poesie | Lascia un commento

Referendum. Sì o No?

Vi dirò quello che penso in merito al dilemma. Io sono per votare SI’ e per consigliarlo a chi me lo chiede. Molti entrano nel merito sostanziale negando che la riforma costituzionale proposta cambi la nostra struttura parlamentare. Invece la cambia! L’Italia è fra gli ultimi due paesi in Europa che mantengono il doppione delle due camere. La riforma proposta di fatto annulla il voto sulle leggi italiane eventualmente approvate dalla Camera dei Deputati. Il Senato perde quella funzione e vede ridimensionato il numero dei suoi componenti. In questi ultimi trent’anni era stato richiesto e discusso da tutti, molti dei quali oggi lo negano. C’è da domandarsi il perché. Si dice che si vuole una legge migliore. Sì, nei prossimi trent’anni! Spiegatemi chi può avere il coraggio, una volta che sia battuta con il NO questa proposta, di discuterne e avanzarne un’altra… Si dice, confondendo le due cose, che quello che non piace è l’Italicum, e si semplifica il tutto dicendo che questa riforma dà troppo potere ai partiti nella scelta dei futuri eletti. Senza dire che l’Italicum è già sparito, con l’accordo di cambiamento in seno al PD. Perché!? Qualcuno pensa che Renzi possa permettersi, anche volendolo, di non mantenere l’impegno preso con la minoranza del suo partito?
E veniamo alle ragioni e alle conseguenze: Grillo dice: Votate con la pancia, non con la testa. Bello no? significa che se ci pensiamo votiamo tutti NO? La verità è che la proposta di riforma è caduta in pieno populismo, in piena antipolitica. Facciamo cadere Renzi? E poi? Un altro splendido governo tecnico? In attesa di una bella votazione che finalmente dia il governo a Grillo? A Salvini? A Berlusconi? A Dalema? E con quale legge elettorale? L’attuale? Un’altra legge tirata su in fretta e furia dal governo tecnico, magari guidato da Renzi? E sarebbe più democrazia quella che nomina i nostri rappresentanti in Parlamento con una scelta (una selezione?) fatta in Internet? Che garanzie ci dà questo metodo, quelle di una Raggi diventata sindaca di Roma, per attaccarsi come l’edera agli uomini alle donne di provenienza Alemanno?
Sì. Così la Democrazia è in crisi; ma crediamo di salvarla eliminando i partiti? Questo sì un danno costituzionale elevatissimo! Non c’è dubbio che i partiti hanno dato dubbia prova di sé. Non c’è dubbio che la corruzione si è diffusa in maniera indegna! Ma riteniamo di poter sanare queste piaghe aprendone nel corpo di questo nostro paese di più profonde?
Per me essere di sinistra significa fare scelte a favore dei più socialmente deboli, i giovani senza lavoro e senza possibilità di studio, gli anziani con pensioni che non li facciano vivere dignitosamente, le donne la cui crescita sociale ha bisogno di molti sforzi ancora verso la parità, la gente che lavora e vive nelle difficoltà date da introiti da fame, gli emarginati, gli immigrati vittime di guerre e di crisi economiche infami. E per portare a validi risultati questa difesa bisogna avere per obiettivo la salute economica di un paese accompagnata dalla giustizia fiscale. Essere di sinistra significa anche saper approfondire le ragioni di una crisi, rendersi conto dei percorsi storici e dei cambiamenti sociali. Renzi presenta evidenti difetti, sbaglia con la minoranza del suo partito. Sbaglia nel rapporto con i sindacati, ma è un europeista. E questo paese ha bisogno dell’Europa, se non vuol finire male, a grave danno, appunto dei più deboli. Pensate se una crisi rapinasse ai pensionati un 40% delle loro pensioni…..! Beh, Il governo Renzi ci ha dato un ministro dell’Economia affidabile, con Padoan. O preferiamo Brunetta? Un ministro degli esteri che non si accanisce contro gli immigrati lasciandoli annegare nei nostri mari. E vi pare poco? O preferiamo collocare agli esteri Salvini? Contro la corruzione ho visto un magistrato come Cantone. O preferivate Maroni? Votiamo per qualcuno che vuole riportare l’euro alla lira? Ci pensiamo al danno incommensurabile?
E ancora. Essere di sinistra vuol dire essere contro ad ogni costo? Non approfondire le situazioni e scegliere il tanto peggio tanto meglio? Già Berlinguer negli anno ’70 aveva capito che non era realistico poter superare con le forze d’una sinistra allora divisa, ma più compatta di ora, lo zoccolo del 36% e che bisognava avvicinarsi ai centristi se si voleva un governo utile, pur fra degli inevitabili compromessi? E ora? Prima facciamo qua e là partitini di sinistra, poi non andiamo a votare per difendere la nostra purezza e lasciamo che per governare questo paese si debba fare compromessi con Alfano. E’ questo essere di sinistra? A me pare tanto che gli sdegnati che non vanno a votare o quelli che appoggiano partitini incapaci di guardare avanti e a trovare basi comuni, su cui appuntare la propria forza governativa rappresentino proprio, questo sì, un atteggiamento di destra. Per riportare l’Italia sotto governi ostili a quel poco di buono che può fare la nostra democrazia.
Renzi ha molti difetti, commette errori, realizza poco di quel che si potrebbe, ma piccoli passi avanti li fa, in economia, per il lavoro, per la scuola, per la famiglia, per gli immigrati e per affrontare la crisi in cui l’Europa tutta si dibatte. E non rappresenta certo il peggio. Al quale ci avviciniamo votandogli contro. Ed è di piccoli grandi passi che si è progredito in questi anni, dalla scelta repubblicana, al voto alle donne, alle leggi sul divorzio, alla regolamentazione dell’aborto, alla difesa delle minoranze gay, alle scelte europee con l’adozione dell’euro ecc.
Cascare ora nel riflusso che si nasconde, neanche tanto, dietro certe scelte politiche come la Brexit o l’elezione di Trump, o in Italia con i partiti contrari alle riforme e con il berlusconismo che ha dominato per un ventennio?

Share
Pubblicato il Attualità e politica | Taggato come , , , , | Lascia un commento

2° BANDO LETTERARIO INTERNAZIONALE 2016
DI POESIA, NARRATIVA E SAGGISTICA VERETUM
ORGANIZZATO DALLA PROLOCO DI PATU’ (LECCE)
CON LA COLLABORAZIONE E DIREZIONE TECNICA
DEL CIRCOLO CULTURALE “MARIO LUZI” DI BOCCHEGGIANO-MONTIERI (GR)

3° Classificato – Enrico Calenda di Venezia con “Come un lichene”

Come un lichene

S’aggrappa la vita si afferra
Mentre si staglia, si coglie
Mentre si fugge e poi si atterra
Inconscia dell’energia che spinge
Contro il gran nulla che stringe
Come un lichene nella roccia che ghiaccia
Come dell’erba che il passo schiaccia
Dove si sboccia un fiorellino
Dove s’accampa un fior di campo
Poco più in là, lì vicino.
Astri spezzati nubi
Aurore sprigionate in alti cieli
Qual è la pista che ogni vita conquista
Ignara d’altro attonito vivo?
Quale coscienza dell’essere
Quale inconsapevole
Strazio del tuo arcano a venire?

Share
Pubblicato il Poesie | Lascia un commento

Dove barena emerge

Dove barena emerge

Abbrivio d’acque al trepido tramonto
Dove barena emerge di viola il proprio fiore
Dove si specchia il cielo
Dove la nube nell’acqua si fonde
E ci si mischia e poi si confonde.
Schizzato istante dell’inattesa vita
Quando si spacca forte il tuo pensiero
Mentre ti sperdi nel torto sentiero
Mentre veloce si rabbuia il cielo
E stende alla tua mente un tenue velo

Share
Pubblicato il Poesie, Senza categoria | Lascia un commento

Creatura che vieni

Creatura che vieni

Sciacquetta l’acqua nel lungo canale
Frusciando avanti nel corso vitale
Dove zampetta la bianca garzetta
Dove si tuffa in caccia il nero cormorano
A riaffiorare più avanti, lontano
Mentre dal palo s’invola reale il gabbiano.

E rondini rotanti agli alti cieli
Fra nubi accumulate bianche e grigie,
diramanti rami dal rinverdito pino
spargente allo spazio piccoli semi
a nutrirsi del chimico terreno.
Quanto vitale sei, quanto senziente
Animando di vita il niente
Sempre vincente e sempre perdente?

E tu creatura che vieni
Creatura che giungi alla luce
Da quanto lontano provieni?
Cosa dipana il tuo filo che alla vita conduce
Dove lo spingi, verso quali orizzonti
Che la tua essenza produce?

Share
Pubblicato il Poesie, Senza categoria | Lascia un commento

Intervista Tv 7 Gold im merito al romanzo ‘Dendria’

Ecco il link per vedere in streaming l’intervista a Enrico Calenda in merito al romanzo ‘Dendria’:

http://www.asterisconet.it/notizia/15479/dendria.html

Share
Pubblicato il Senza categoria | Lascia un commento